"7" è un romanzo coinvolgente, un giallo appassionante. Capita, con alcuni libri, di trovarli confortevoli sin dalle prima pagine, di avere la sensazione di un bell'incontro che
prelude una lettura intrigante: "7" appartiene a questa categoria e non delude, ma conferma la prima impressione. Introduce l'opera la prefazione di Francesco Donato (docente di
Tecniche Investigative Applicate, presso l'università degli Studi di Bologna e Direttore della Polizia Scientifica della regione Toscana). Righe sintetiche che illustrano il romanzo,
ne raccontano le radici, ma non tolgono nulla al piacere e alle sorprese che la lettura offrirà. Un bel servizio al romanzo e un ottimo biglietto d'ingresso per il lettore che si
predispone favorevolmente e con curiosità alla scoperta dei capitoli. La scrittura di Cataldo Scatamacchia è scorrevole, possiede un ottimo ritmo narrativo, è esaustivo senza essere
prolisso nelle descrizioni, innesta dialoghi ben sviluppati e dall'andamento rapido di una vera conversazione, mette qui e là una sottile vena di umorismo che dona piacevolezza,
verità e una gradevole leggerezza che non svilisce mai la serietà dei temi trattati. Da ultimo, ma fondamentale, unisce in un genere evasivo note formative, divulgative, che rendono
l'opera in parte libro e in parte saggio, approfondendo e spiegando le tematiche settarie sataniste e il loro simbolismo spesso antico e mutuato da altri riti. L'opera non è lunga,
si compone in meno di 200 pagine. Nella sua snellezza è però esaustiva in ogni sua parte, sia per quanto riguarda la storia personale di Ettore, il protagonista, che nello sviluppo
del caso. Proprio il passato di Ettore, la sua laurea, la sua vita dopo il conseguimento del titolo, la sua ricerca di un lavoro, accende, nelle pagine iniziali, i riflettori sul
mondo lavorativo nel nostro paese. La difficoltà a reperire un impiego nel proprio settore, la causa di forza maggiore (economica) che porta i giovani a vivere coi genitori fino ad
età decisamente adulte, la disillusione che ne segue e l'abbandono del sogno per soluzioni svilenti nella maggio parte dei casi e a bassa retribuzione. Dopo aver mostrato, con
dinamismo e senza lungaggini, questo aspetto sociale, parte il caso ed entriamo a pieno titolo nell'argomento principale: il satanismo e ciò che intorno ad esso orbita. L'indagine
che viviamo è appassionate ed interessante. Oltre a vero diletto per le sorprese, gli incontri, la suspense e la voglia di arrivare alla verità, ci ritroviamo informati, con un
bagaglio in più, che molti troveranno interessante. Ogni aspetto di "7" è sviluppato con cura, intelligenza e una semplicità che dona un ritmo a fiume, imperdibile. Anche il titolo
non è scelto a caso: è il numero di una particolare stanza, dei giorni di indagine, la stessa parola esprime un valore numerico e un fenomeno che sempre più si diffonde, quello
appunto delle sette. Belli i personaggi che ci accompagnano nel romanzo, dal protagonista a tutti coloro che introno a lui orbitano con maggiore o minore importanza. Caratterizzati
con cura, divengono compagni affascinanti che si spera di ritrovare. "7" può benissimo essere il primo capitolo di una serie; spero che l'autore colga la mia personale speranza, non
troppo velata, e ci regali un seguito."