CATALDO SCATAMACCHIA

BIOGRAFIA

Cataldo Scatamacchia, classe 1988, laureato in Sociologia e specializzato in Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza. Attualmente vive a Milano con la sua famiglia, lavora presso un istituto di credito ed è un appassionato lettore di generi fantasy e thriller. “7” incarna la sua prima esperienza come autore, rappresentando quella passione in grado di collocarsi negli spazi vuoti che il tran tran quotidiano può offrire. Il suo intento è quello di trattare con leggerezza delle tematiche complesse e dal forte impatto sociale, inserendole dentro storie comuni fatte da persone comuni. Velatamente, prova a scardinare il mito del detective cinematografico, mettendo a nudo le difficoltà legate ai labirinti giuridici e ai pantani procedurali.

RIFLESSIONE

"Ho sempre avvertito una passione latente per la scrittura, un desiderio che respirava sotto la cenere e che non riuscivo ad afferrare per portarlo in superficie. Il tutto nasce in età adolescenziale, quando in quel periodo erano in auge i giochi di ruolo by chat, una sorta di Dungeons & Dragons sviluppato in maniera narrativa utilizzando chat comunitarie sul web. Attratto da quel mondo decisi addirittura di basare la mia tesi di laurea sui GDR e sul genere letterario che nascondevano al loro interno. Un altro mio interesse, sbocciato negli anni, è stato quello per il mondo dell’investigazione e della criminologia, a tal punto da non trattarlo come un mero hobby e dedicargli addirittura un percorso specialistico di laurea. Negli ultimi anni ho avvertito l’esigenza di riacciuffare queste mie due passioni, ma tra gli impegni lavorativi, la famiglia ed il tempo limitato dovevo inventarmi qualcosa, qualcosa in grado di canalizzare il tutto e renderlo applicabile al mio stile di vita. Così ho deciso di scrivere. Non per me stesso, ma per gli altri. Scrivere per trasmettere qualcosa, un’informazione, una curiosità, un’emozione. Ci sono porte che neanche io ho mai aperto, porte così vecchie e adombrate che mettono paura. Allora perché aprirle da solo? Lo farò insieme ai lettori, mano nella mano, per scoprire se ciò che si nasconde oltre quell’uscio appartiene al mondo dell’oscurità o del reale."